AI come parte integrante di un percorso di Digital Transformation iniziato con Industry 4.0

L’incontro A+Forum 2026, ospitato presso IMA Group, ha offerto un’importante occasione di confronto sul ruolo dell’Intelligenza Artificiale nella trasformazione delle imprese manifatturiere. Attraverso la testimonianza diretta di IMA e del partner tecnologico Applied, è emerso come l’AI non rappresenti una tecnologia autonoma, ma l’evoluzione naturale di un percorso di digitalizzazione fondato su processi, dati, piattaforme, competenze e governance.

Il caso IMA ha mostrato un approccio pragmatico alla trasformazione digitale, orientato al miglioramento del business piuttosto che all’adozione della tecnologia fine a sé stessa. Il percorso, avviato da circa dieci anni, ha interessato numerosi ambiti: macchine connesse, servizi digitali, documentazione tecnica, customer portal, cybersecurity, digital twin, formazione e supporto post-vendita, con l’obiettivo di creare valore attraverso dati affidabili e processi integrati.

Uno dei messaggi centrali emersi durante l’incontro riguarda il rapporto tra dati e Intelligenza Artificiale: senza basi informative solide, piattaforme integrate e qualità semantica del dato, l’AI non è in grado di generare risultati realmente utili al business. L’intelligenza artificiale amplifica il valore della conoscenza aziendale, ma non può sostituire il lavoro necessario per costruire sistemi informativi coerenti, processi strutturati e una governance efficace.

L’esperienza presentata conferma quindi che la trasformazione digitale è prima di tutto un percorso organizzativo. Le tecnologie costituiscono strumenti abilitanti, mentre il successo dipende dalla capacità di integrare piattaforme, procedure e persone, sperimentando l’AI con metodo, misurandone il ritorno dell’investimento e accompagnando il cambiamento culturale dell’organizzazione. In questa prospettiva, l’Intelligenza Artificiale rappresenta il punto di arrivo di un percorso di evoluzione digitale, non il suo punto